Posts Tagged ‘facebook’

Smettere di usare i social network|Stop using social network

lunedì, marzo 30th, 2009 No Commented

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Quanti ce ne sono? Davvero tanti! In testa Facebook. Si può smettere di usarli?

Affinity Calculator

venerdì, marzo 13th, 2009 No Commented

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Affinity Calculator

Affinity Calculator

Affinity Calculator è un’applicazione per Facebook sviluppata da me. La funzionalità principale è quella di calcolare l’affinità in percentuale con qualsiasi tuo amico. L’applicazione inoltre interagisce con il profilo dando la possibilità di pubblicare il risultato in un box posto sulla sidebar. Quest’ultima funzionalità è ancora in via di sviluppo, pertanto non garantisce un funzionamento nel 100% dei casi di test.
Per chi volesse provare l’applicazione e soprattutto testarla per un feedback, questo è l’url http://apps.facebook.com/affinitycalculator. Utilizzate i commenti anche per questa finalità.

Social Networks Alternativi

giovedì, marzo 5th, 2009 4 Commented

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Social NetworksContinuando la serie di posts che mettono a confronto i vari social networks mi voglio soffermare sulle alternative a Facebook e MySpace, ovvero TWITTER, BADOO, LINKEDIN e XING. Tutti hanno obiettivi differenti: TWITTER ha come obiettivo il microblogging, BADOO la conoscenza di nuove persone, LINKEDIN e XING sono reti di professionisti. Quale di questi, esludendo MySpace, potrebbe candidarsi come l’anti Facebook? Lo strapotere di Facebook è evdente, non solo come social network ma anche come fenomeno web tanto che le ricerche della parola facebook hanno superato quelle della parola porno da molto tempo.

Per rispondere a questa domanda ci affidiamo a GoogleTrends.

Gobal unique visits

Gobal unique visits


Il Sito più visitato risulta essere linkedin, ma quello con il trend di crescita più promettente è senza dubbio Twitter. Stabile, con un buon livello di accessi è Badoo, mentre Xing vola più basso.
Se invece si analizza il trend relativo al nostro paese le cose cambiano radicalmente.
Alternative Social Network in Italy

Alternative Social Network in Italy


Badoo stravince! La motivazione secondo me sta nel fatto che Twitter e linkedIn non sono ancora stati tradotti in lingua italiana e per un paese come il nostro, in cui la conoscenza delle lingue straniere e dell’inglese in particolare non eccelle, è un elemento fondamentale.

Facebook si Twitter-izza

giovedì, marzo 5th, 2009 No Commented

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TwitterFacebook sente il fiato sul collo di Twitter. Per chi ancora non lo conoscesse, a causa della colonizzazione del settore social network da parte di Facebook, Twitter si propone come un social network basato sul microblogging. Il microblogging permette agli utenti di aggiornare il proprio stato con un massimo di 140 caratteri. Twitter permette di “seguire” altre persone nostre amiche e anche di ricevere aggiornamenti sugli stati tramite sms. Un social network molto più leggero, con meno fronzoli e dedito esclusivamente ad aggiornamenti di stato.

Ieri Facebook ha annunciano notevoli cambiamenti nell suo layout, addattandosi, almeno apparentemente, allo stile Twitter e ha promesso la notifica in tempo reale degli aggiornamenti effettuati dai nostri amici, così come fa attualmente Twitter. La home page verrà quindi modificata e avrà tre colonne che permetteranno all’utente di gestire nella stessa pagina tutte le informazioni principali.

New Facebook Home

New Facebook Home


In definitiva Facebook corre ai ripari. Il numero enorme di utenti iscritti (più di 175 milioni) gli permetterà un rapido recuperò nei confronti di Twitter che secondo il mio parere ha ancora qualche pecca, una tra tante di non essere tradotto in tutte le lingue e quindi di essere poco accessibile a gran parte degli utenti non anglofoni.
Anche le pagine cambiano. Saranno molto più simili ai profili e quindi potrenno godere degli stessi canali di comunicazione. Se ora, dopo essere diventato fan del vostro cantante preferito, non avete grandi possibilità di interagire con lui, con l’avvento dalla prossima settimana del pagine/profilo potrete comunicare con lui come se fosse un vostro amico. Non mi sembra cosa da poco.
Cosa confortante in tutto ciò è l’esistenza dello stesso Twitter che quindi evita il monopoliio assoluto di Facebook nel mondo dei social network.



Facebook vs MySpace

mercoledì, febbraio 18th, 2009 No Commented

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Riprendendo l’analisi fatta in un recente post sulla popolarità di Facebook messa a confronto con quella di Badoo cerchò di analizzare con lo stesso strumento, ovvero Google Trends, la popolarità di MySpace rispetto a Faceboook. Scegliendo Google Trends prendo atto dello strapotere di Google come motore di ricerca, perchè le statistiche offerte da questo servizio sono relative alle sole ricerche fatte con Google. MySpace tiene il passo relativamente al volume di news. Sotto questo punto di vista Facebook è di poco in vantaggio, mentre come volume di ricerche quello che è diventato il social network per eccellenza vince abbondantemente.
facebook_vs_myspace
In Italia il dato cambia per MySpace ma non per Facebook. Facebook resta su livelli molto alti mentre MySpace precipita letteralmente facendo molto peggio dello stesso Badoo.

facebook_vd_myspace_Italy
Ora mi interessa analizzare l’unica città italiana dove Baddo era riuscito a tenere testa a Facebook mantenendo la parità, cioè Napoli.
La situazione non fa altro che rispecchiare quella dellItalia.
facebook_vs_myspace_Napoli
Da tenere presente è il fatto che la stessa Microsoft ha acquistato una quota di Facebook. Se non puo sconfiggere il nemico è meglio farlo diventare un amico!
Dobbiamo rassegnarci ad identificare la parola Social Network con Facebook così come abbiamo fatto per Motore Di Ricerca con Google?


Ingegneria sociale – Facebook

mercoledì, febbraio 4th, 2009 No Commented

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Tutti ne parlano, tutti lo lodano, tutti lo attaccano, ma contemporaneamente tutti lo usano e non sanno più farne a meno. Sto parlando ancora una volta di Facebook, ed inevitabilmente di privacy violata. Non è certamente consigliabile inserire informazioni troppo sensibili on line. A volte si difende la propria privacy a spada tratta in numerevoli contesti e poi si finisce a deturparla con le proprie mani mettendo tutto on line.
I sistemi per impossessarsi dei vostri dati sono tanti. La maggioranza degli utenti (me compreso) ha impostato livelli di privacy alti, nei settings del proprio account, limitando la visione di media e info ai propri amici credendo così di aver risolto il problema. Errato!

Il modo più semplice per raccogliere i vostri dati e salvarli in un “bel” database, da utilizzare per i fini più svariati, sta nel proporre un’applicazione da noi creata ai nostri amici. Basta una semplice applicazione, anche una tra le più comuni come un test. Ipotizziamo che siamo stati bravi e che la nostra applicazione sia piaciuta ai nostri amici (per i quali non abbiamo bisogno di sotterfugi per prendere visione delle informazioni personali), e che loro abbiano deciso di proporla ai loro amici. A questo punto l’applicazione potrebbe espandersi a macchia d’olio. Grazie alle API messe a disposizione da Facebook la nostra applicazione (che tra le altre cose risiede su nostro spazio web) potrà collezionare numerose informazioni contenute nei profili degli utenti. Facebook è in ogni caso al riparo da accuse di furto informazioni perchè ogni volta che decidiamo di aggiungere un applicazione dobbiamo transitare per una pagina di conferma come questa, in cui sostanzialmente ci viene detto che l’applicazione avrà accesso ai nostri dati.
Facebook Add Application
Terms of use delle applicazioni facebook sono descritti qui per chi volesse approfondire.
Il metodo appena descritto ha delle notevoli limitazioni che riducono il numero di mali intenzionati, in quanto è necessario sviluppare un’applicazione su piattaforma facebook, disegnare un db in grado di collezionare in maniera corretta i dati raccolti, e infine non credo ci dia la possibilità di avere accesso alla totalità delle informazioni. Inoltre questo sistema non ci permette di arrivare in maniera diretta verso la persona che rappresenta il nostro obiettivo, anzi si dirige in maniere pseudo casuale verso gli utenti, seguendo la rete delle amcizie. I dati raccolti possono essere utili per ricerche di mercato e affini.
Se il nostro scopo è arrivare ad una persona in particolare (di cui non abbiamo relazioni di amicizia virtuali), non possiamo di certo affidarci ad un’applicazione che potrebbe non giungere mai all’utente oppure non essere presa in considerazione dallo stesso.

In questo caso entra in gioco l’ ingegneria sociale. Questa “scienza” trova terreno fertile nei social network.
Una strategia possibile comincia con la creazione di un account fasullo (nel senso che non corrisponde ad una persona nel mondo reale) su facebook. Se la nostra vittima è di sesso maschile potremmo creare un account con un nome da donna e magari associargli una foto accattivante, che però non deve sembrare troppo finta. Oppure si può creare un account avente lo stesso cognome della vittima, in modo tale poter sembrare un parente lontano in cerca di riavvicinamento. Fatto ciò si effettua una richiesta di amicizia per la vittima nella speranza che accetti. Se cade nel tranello il gioco è fatto. Quando la vittima ci chiederà “ci conosciamo?” sarà troppo tardi perchè avremo già acquisito le informazioni che ci interessavano. Il metodo descritto è molto diretto, ma si può prendere anche alla larga la persona diventando prima amico con i suoi amici e cominciando a scrivere sulle bacheche degli stessi. In questa fase sarà possibile vedere foto del bersaglio se è taggato in album di amici o se ha reso visibile agli amici degli amici (non sto aprlando del padrino) le foto contenute nei propri album. Ora non appariremo come perfetti sconosciuti al momeno della nostra richiesta di amicizia.
Che ci crediate o no, la maggior parte delle operazioni di hacking vengo portate a termine in questo modo, cioè instaurando rapporti “umani” con le persone che hanno accesso a reti protette. Guru e mito vivente dell’ingegneria sociale è Kevin Mitnick, il quale è riuscito ad entrare nei computer del governo degli Stati Uniti. Attenzione!




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