Google Sites

Google Sites – esempio di utilizzo|Google Sites – example

1
Google Sites

Google Sites

Oggi ho utilizzato Google Sites per creare un sito web senza comprare un dominio con dello spazio. Mi sono detto: “se proprio devo usare uno spazio gratis mi affido a google”. In realtà non si tratta di spazio web gratuito per hosting ma bensì di un tool for dummy che permette a tutti di creare in pochi click un sito web completo delle principali funzionalità e con una buona dose di customizzazioni.
Questo è il sito di esempio “da me” creato e dedicato alle sculture vegetali che crea mia mamma: http://sites.google.com/site/sculturevegetali/. E’ possibile integrare con estrema facilità moltissimi servizi offerti da Google, quali Google Adsense e creare pagine con una facilità estrema. Inoltre è possibile associare al sito un url più userfriendly se lo si possiede.

Today I have used Google Sites to create a web site without buying a dominion with some space. I am me said: “if really I must use free a space I submit me to google.” In reality it doesn’t deal with space free web for hosting but on the contrary of a tool for dummy that allows everybody to create in few clicks a we site complete of the principal functionalities and with a good dose of customizations.
This is the site of example created “by me” and devoted to the vegetable sculptures that my mother creates: http://sites.google.com/site/sculturevegetali/. It’s also possible to integrate with extreme facility a lot of services offered by Google, what Google Adsense and to create pages with an extreme facility. Besides it is possible to associate to the site a more url userfriendlies if you have.




Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

facebook_vs_myspace

Facebook vs MySpace

0

Riprendendo l’analisi fatta in un recente post sulla popolarità di Facebook messa a confronto con quella di Badoo cerchò di analizzare con lo stesso strumento, ovvero Google Trends, la popolarità di MySpace rispetto a Faceboook. Scegliendo Google Trends prendo atto dello strapotere di Google come motore di ricerca, perchè le statistiche offerte da questo servizio sono relative alle sole ricerche fatte con Google. MySpace tiene il passo relativamente al volume di news. Sotto questo punto di vista Facebook è di poco in vantaggio, mentre come volume di ricerche quello che è diventato il social network per eccellenza vince abbondantemente.
facebook_vs_myspace
In Italia il dato cambia per MySpace ma non per Facebook. Facebook resta su livelli molto alti mentre MySpace precipita letteralmente facendo molto peggio dello stesso Badoo.

facebook_vd_myspace_Italy
Ora mi interessa analizzare l’unica città italiana dove Baddo era riuscito a tenere testa a Facebook mantenendo la parità, cioè Napoli.
La situazione non fa altro che rispecchiare quella dellItalia.
facebook_vs_myspace_Napoli
Da tenere presente è il fatto che la stessa Microsoft ha acquistato una quota di Facebook. Se non puo sconfiggere il nemico è meglio farlo diventare un amico!
Dobbiamo rassegnarci ad identificare la parola Social Network con Facebook così come abbiamo fatto per Motore Di Ricerca con Google?


Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

chromejapan

Google Chrome pubblicizzato in Giappone|Google Chrome in Japan

0

chromejapan
Google Chrome in Japan
Google ha pubblicizzato il suo browser in Giappone con questo spot, secondo me davvero bello!
Google publicized the Crome browser in Japan with this, very funny about me!



Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

Facebook Add Application

Ingegneria sociale – Facebook

0

Tutti ne parlano, tutti lo lodano, tutti lo attaccano, ma contemporaneamente tutti lo usano e non sanno più farne a meno. Sto parlando ancora una volta di Facebook, ed inevitabilmente di privacy violata. Non è certamente consigliabile inserire informazioni troppo sensibili on line. A volte si difende la propria privacy a spada tratta in numerevoli contesti e poi si finisce a deturparla con le proprie mani mettendo tutto on line.
I sistemi per impossessarsi dei vostri dati sono tanti. La maggioranza degli utenti (me compreso) ha impostato livelli di privacy alti, nei settings del proprio account, limitando la visione di media e info ai propri amici credendo così di aver risolto il problema. Errato!

Il modo più semplice per raccogliere i vostri dati e salvarli in un “bel” database, da utilizzare per i fini più svariati, sta nel proporre un’applicazione da noi creata ai nostri amici. Basta una semplice applicazione, anche una tra le più comuni come un test. Ipotizziamo che siamo stati bravi e che la nostra applicazione sia piaciuta ai nostri amici (per i quali non abbiamo bisogno di sotterfugi per prendere visione delle informazioni personali), e che loro abbiano deciso di proporla ai loro amici. A questo punto l’applicazione potrebbe espandersi a macchia d’olio. Grazie alle API messe a disposizione da Facebook la nostra applicazione (che tra le altre cose risiede su nostro spazio web) potrà collezionare numerose informazioni contenute nei profili degli utenti. Facebook è in ogni caso al riparo da accuse di furto informazioni perchè ogni volta che decidiamo di aggiungere un applicazione dobbiamo transitare per una pagina di conferma come questa, in cui sostanzialmente ci viene detto che l’applicazione avrà accesso ai nostri dati.
Facebook Add Application
Terms of use delle applicazioni facebook sono descritti qui per chi volesse approfondire.
Il metodo appena descritto ha delle notevoli limitazioni che riducono il numero di mali intenzionati, in quanto è necessario sviluppare un’applicazione su piattaforma facebook, disegnare un db in grado di collezionare in maniera corretta i dati raccolti, e infine non credo ci dia la possibilità di avere accesso alla totalità delle informazioni. Inoltre questo sistema non ci permette di arrivare in maniera diretta verso la persona che rappresenta il nostro obiettivo, anzi si dirige in maniere pseudo casuale verso gli utenti, seguendo la rete delle amcizie. I dati raccolti possono essere utili per ricerche di mercato e affini.
Se il nostro scopo è arrivare ad una persona in particolare (di cui non abbiamo relazioni di amicizia virtuali), non possiamo di certo affidarci ad un’applicazione che potrebbe non giungere mai all’utente oppure non essere presa in considerazione dallo stesso.

In questo caso entra in gioco l’ ingegneria sociale. Questa “scienza” trova terreno fertile nei social network.
Una strategia possibile comincia con la creazione di un account fasullo (nel senso che non corrisponde ad una persona nel mondo reale) su facebook. Se la nostra vittima è di sesso maschile potremmo creare un account con un nome da donna e magari associargli una foto accattivante, che però non deve sembrare troppo finta. Oppure si può creare un account avente lo stesso cognome della vittima, in modo tale poter sembrare un parente lontano in cerca di riavvicinamento. Fatto ciò si effettua una richiesta di amicizia per la vittima nella speranza che accetti. Se cade nel tranello il gioco è fatto. Quando la vittima ci chiederà “ci conosciamo?” sarà troppo tardi perchè avremo già acquisito le informazioni che ci interessavano. Il metodo descritto è molto diretto, ma si può prendere anche alla larga la persona diventando prima amico con i suoi amici e cominciando a scrivere sulle bacheche degli stessi. In questa fase sarà possibile vedere foto del bersaglio se è taggato in album di amici o se ha reso visibile agli amici degli amici (non sto aprlando del padrino) le foto contenute nei propri album. Ora non appariremo come perfetti sconosciuti al momeno della nostra richiesta di amicizia.
Che ci crediate o no, la maggior parte delle operazioni di hacking vengo portate a termine in questo modo, cioè instaurando rapporti “umani” con le persone che hanno accesso a reti protette. Guru e mito vivente dell’ingegneria sociale è Kevin Mitnick, il quale è riuscito ad entrare nei computer del governo degli Stati Uniti. Attenzione!




[avhamazon wishlist="3NHMODHRFICUY" asin="0789738023" linktype="pic" locale="US"]

Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

1000visite

Antferr.com 1000 visite

0

Oggi ho dato uno sguardo alle statistiche del sito e con mio grande piacere ho riscontrato un aumento del 30% nell’ultima mese che mi ha portato a sfondare il muro delle 1000 visite mensili, che in realtà non sono grandissime ma permettono a questo sito di uscire dalla palude dei siti che viaggiano sotto questa soglia. Purtroppo il tempo per scrivere contenuti è sempre meno, mentre le idee sono sempre di più. Riuscire a trovare una giusta intersezione tra queste due curve comporterebbe una crescita maggiore. E’ uno dei buoni propositi che mi sono dato nel 2009. Saluti a tutti!
Today I have given a look to the statistics of the site and with great pleasure I have found a 30% increase in the last month that has brought me to break down the wall of1000 monthly visits, that are not huge in reality but they allow this site to go out of the swamp of the sites that travel under this threshold. Unfortunately the time to write contents is less, while ideas are always more. Write more contents in 2009 is a milestone. Bye



Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

licenziamenti

Crisi economica e licenziamenti nell’IT

2

La crisi economica non risparmia certo il settore dell’IT. Ogni giorno numerose aziende a multinazionali annunciano licenziamenti nei propri comparti IT.
Un po’ di numeri:

  • LinkedIn prevede di licenziare il 10% del personale
  • AMD licenzia il 3% della forza lavoro pari a circa 1650 unità
  • Motorola ha annunciato il licenziamento di 3000 dipendenti
  • Nokia ha annunciato il licenziamento di 600 dipendenti
  • HP25.000 posti di lavoro in meno in 3 anni!
  • eBay probabile taglio del 10%
  • Google non rinnova i contratti a termine e mette fine a molti progetti sperimentali.
  • Microsoft17% della forza lavoro.
  • Adobe  – 600 dipendenti licenziati.


La lista non è completa e purtroppo non sembra essere nemmeno chiusa. Speriamo che l’innovazione tecnologia interna alle aziende operanti dell’IT possa portare un aiuto e che le aziende in difficolta imbocchino la strada del processo di innovazione tecnologica per risparmiare sui loro costi, quindi che si rivolgano alle aziende IT per raggiungere questo obiettivo.

Ad maiora!



Se i miei post ti sono stati di aiuto o ti sono sembrati intressanti puoi offrirmi un caffè :)

Torna all'inizio