Facebook logoTutti sono pazzi per Facebook! Ormai è inutile parlare di cos’è e come funziona, lo sanno anche i bambini (purtroppo oserei dire). Il successo di questo social network, che ha sorclassato tutti quelli preesistenti, è espressione di un radicale cambiamento nel web e mostra come sono premiate le iniziative che seguono quest’onda. Sto parlando del web verticale. Fino a poco fa il web era pieno zeppo di informazioni di ogni tipo e privo di filtri idonei per ottenere quelle di interesse, cadendo in una delle leggi economico-sociologico più conosciute: “la presenza di troppe informazioni corrisponde all’assenza di informazioni”. Facebook spinge verso un’informazione verticale: si cercano le persone che si conoscono, si condividono con loro reali interessi, si ricevono aggiornamenti relativi alla persone conosciute, non ci si imbatte in migliai di profili, gli utenti si uniscono in gruppi ben definiti…una sorta di trasposizione sul web della vita reale. Fatta questa considerazione emergono degli “effetti collaterali” generati da Facebook.

Quello più evidente è la dipendenza..ma io non ci farei tanto caso, ormai le persone sono dipendenti da tutto e passato il periodo di euforia generale questa dipendenza potrebbe scemare. Piuttosto, se da un lato Facebook permette anche ai “dummy” di creare una pagina web accessibile al mondo dall’altra potrebbe scoraggiare altre forme di comunicazione come ad esempio potrebbero essere i blog personali. Fatto sta che la fortuna di Facebook è stata fatta come sempre dalla mano d’opera a costo zero, cioè tutti gli sviluppatori che hanno implementao applicazioni per questo social network di cui sono state rese pubbliche le API per avere in cambio un po’ di ritorno d’immagine…ne vale la pena?


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