L’importanza del Twitter background

2 Commented giovedì, gennaio 28th, 2010

Under: Twitter

Differentemente da Facebook, Twitter da la possibilità di customizzare il proprio profilo graficamente. Oltre alla selezione dei colori di bordi, font e sfondi permette di impostare una immagine in background.

Avere un twitter background accattivante e differente dalle scelte predefinite aiuta a rendere il nostro profilo più interessante e direi anche più autorevole. Autorevole perché non si disperde nel conformismo grafico di molti profili e da l’impressione di avere anche tweets di maggiore interesse. L’immagine di sfondo, oltre che da tela per nostra creatività, può essere utilizzata per scrivere informazioni che vogliamo condividere, come links e testo libero.
Qui l’immagine di come appare il mio profilo twitter con background scaricato gratuitamente e successivamente personalizzato.

Preso atto dell’interesse degli utenti su questo argomento ecco nascere come funghi web site che a pagamento o in maniera free permettono di avere un cool twitter background. Unico inconveniente è quello di avere sì uno sfondo gradevole, ma perfettamente uguale a tantissimi altri utenti.
Commentate il post indicando il vostro profilo su twitter..presto stilerò una classifica dei profili twitter più bellio tra gli utenti italiani.

Restart Oracle Sequence from Stored Procedure

one Commented martedì, gennaio 12th, 2010

Under: Oracle

Può capitare di dover azzerare una sequence in maniera dinamica direttamente da una stored procedure.
Vi propongo una delle possibili soluzioni premettendo ai puristi di Oracle che esistono sicuramente soluzioni migliori.

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        -- Quando decidiamo di restartare la sequence
        SELECT 0 - MY_SEQ.NEXTVAL
        INTO nCURR
        FROM dual;
 
        EXECUTE IMMEDIATE ('alter sequence MY_SEQ increment by ' || nCURR);
        SELECT MY_SEQ.NEXTVAL INTO nCURR FROM dual;
        EXECUTE immediate ('alter sequence MY_SEQ increment by 1');


In una variabile di tipo NUMBER, precedentemente dichiarata, salviamo il NEXTVAL della sequence in valore negativo. Modifichiamo ora la sequence con un increment by del valore appena salvato. Ora richiamando per la prima volta la sequence, essa stessa partirà da zero, perchè il suo nextval sara uguale a n – n.
Non resta che modificarla nuovamente reimpostando un increment by 1.

Rich Internet Application technologies.

No Commented mercoledì, settembre 23rd, 2009

Under: Flash, Microsoft, Varie, Work

Una delle parole chiave dell’ultimo periodo è RIA, che sta per Rich Internet Application. Sono essenzialmente applicazioni web dove la maggior parte dell’elaborazione è demandata al client così da avere performance superiori alle normali applicazioni client/server. Limitazione principale è che non è possibile eseguire ancora tali applicazioni senza dei plugin appositi, che vanno installati one time.
I RIA Frameworks più diffusi sono Silverlight (Microsoft), Flex (Adobe) e JavaFX (Java).
Se confrontiamo l’interesse del web a queste tecnologie grazie a Google Trend noteremo subito che Silverlight fa la parte del leone, nonostante Adobe Flex discenda da Flash che può essere definito il precursore di questo filone.
riaGoogleTrend

Andando sui principali comparatori di offerte di lavoro ci rendiamo conto che è ancora Silverlight a farla da padrone.


E’ evidente che per JavaFX sono veramente poche le opportunità, mentre Adobe Flex non sfigura.
Aggiungiamo WPF al trend delle offerte di lavoro.


Come si si poteva aspettare supra tutte le altre curve ma si mantiene ad una distanza costante da Silverlight il che ci fa capire che quasi tutte le offerte di lavoro per personale competente in WPF si stanno orientando su Silverlight.
In conclusione il mondo .NET sembra essere ancora una volta in vantaggio sulle altre realtà, nonostante qualcuna di esse, come Adobe Flex, sia partita con notevole vantaggio in quanto per prima ha posto l’interesse su questa tecnologia.

Aruba cede ai CMS

No Commented martedì, giugno 2nd, 2009

Under: Content Management System

Tutti quelli che utilizzano abitualmente CMS come Joomla!, Wordpress e Drupal e che hanno un hosting linux su Aruba si sono imbattuti in vari problemi seguiti da aperture di ticket di assitenza spesso liquidati brevemente e senza soluzione.
aruba_installerL’opinione più comune sul web è quella che Aruba non vedeva di buon occhio i CMS, non tanto per i problemi che potevano causare ai suoi server, ma perchè lei stessa commercializza una versione ultra base di DotNetNuke, ovvero ArubaNuke, e che quindi aveva tutto l’interesse di scoraggiare l’utilizzo di altri CMS.
Ora però, a causa del forte incremento dell’utilizzo di queste tecnologie, Aruba swmbra aver ceduto ai Content Management System, tant’è che dal pannello amministrativo del proprio sito ( admin.miosito.com ) è possibile procedere con l’installazione di alcuni dei CMS pi utilizzati sul web. Una piccola rivoluzione insomma, che spiana ancor più la porta agli Open Source CMS.

Microsoft Bing

No Commented venerdì, maggio 29th, 2009

Under: Internet

Dal primo giugno Microsoft sostituirà l’attuale Live Search con l’innovativo Bing. Microsoft sfida il re dei motori Google che deve parte del suo successo alla semplicità di utilizzo, coerenza dei risultati e al suo stile minimalista. Bing si pone come un antagonista agguerrito che promette di dare molte informazioni addizionali all’utente. Non vuole essere un altro search engine, ma un “Decision Engine”. Non sarà necessario cliccare sui risultati della ricerca per fare una prima scrematura degli stessi, ma una pop up ci aiuterà a verificare la coerenza dei link. Inoltre molte più infomazione saranno a disposizione. Se ad esempio cerchiamo “fotocamere”, oltre ai semplici risultati Bing metterà a disposizione un comparatore di prezzi. Se invece siamo interessati ai ristoranti di una città che vogliamo visitare, Bing ci metterà a disposizione anche delle recensioni per aiutarci nella nostra scelta.

Tutto ciò però potrebbe apparire come un tentativo di trasformare un semplice surfer in cerca di informazioni in un potenziale acquirente di prodotti sponsorizzati dalla Microsoft. Non ci resta che attendere ancora poche ore per testare Bing e fare una valutazione più approfondita.

Web Client Software Factory su Hosting Windows Aruba

No Commented venerdì, maggio 29th, 2009

Under: Web Client Software Factory

Patterns & PracticesUn po’ ovunque è sconsigliato l’acquisto di spazio web windows per l’hosting del proprio web site su Aruba. Volendo provare un progetto basato sulla Web Client Software Factory ho deciso di acquistare lo spazio su aruba. Purtroppo ho scoperto che non è possibile usare questo pattern sull’hosting in questione.
L’hosting Aruba (così come molti altri) concedono un livello di protezione di tipo medio sui loro server, cosa che rende impossibile l’esecuzione di questo pattern. Viene generata una Security Exception. Exception Details: System.Security.SecurityException: That assembly does not allow partially trusted callers.

Il problema sembrerebbe aggirabile ricompilando gli assembly aggiungendo questa riga di codice [assembly:AllowPartiallyTrustedCallers], ma il team di sviluppo del famoso patter afferma che ciò non risolve la situazione. Al momento l’unica cosa da fare è votare la issue su codeplex in modo da portare all’attenzione degli sviluppatori questa problematica.

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